Oggi sono tre mesi di questo amore: tre mesi di me in questa città. Questa città che è la mia quiete, il mio pianto, la mia gioia, me da adulta, la mia Roma Imperiale. Questa città che ho voluto con tutte le forze e aspettato con tutta la mia pazienza e la mia speranza. Molto spesso sorrido, e non c’è un momento in cui non mi senta accolta, e non c’è un momento in cui non la ami, ma ancora più spesso mi manca tutto: mi mancano le mie persone dall’altra parte dell’Atlantico e mi sembra di essere su un altro pianeta, un pianeta lontano da cui guardo la giornata di chi amo cominciare e finire molto prima della mia e non ci posso fare niente, non posso correre per acchiapparli, non posso arrivare. Spesso perdo la concezione del tempo. Per ora mi sento ancora un po’ più in Interstellar che a New York, però piano piano io e lei insieme ce la stiamo facendo. E ce la faremo sempre meglio, spero, ad assestarci, ad abituarci completamente l’una all’altra e a costruirci una vita insieme. In fondo quello che serve ce l’abbiamo: ci amiamo.