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Per la rubrica “Ma pensi che a qualcuno gliene sbatta un angolo di belìno”, ci tenevo ad annunciare che, siccome mi sono accorta che ancora non avevo una brava bio seria come tutti gli altri blogger di questo emisfero (e forse pure dell’altro), da qualche giorno ne ho preparata una, proprio con la sua bella sezioncina dedicata, lassù in alto sopra il titolo del blog.

Potrete scoprire quali sono le mie regole, le mie manie, le mie passioni, e saprete anche di quella mia ossessione spropositata per le metropolitane e per l’inglese. E poi altre cose ancora, tipo se credo o no in Dio, perché scrivo, e che cosa facevo di notte a quattordici anni, anziché dormire.

C’è anche l’aneddoto di quella volta, anni fa, in cui mi candidai per andare a lavorare a Chicago alla campagna elettorale di Obama e…

Oh, insomma, per chi volesse leggerla, la biografellas sta qua (o lassù).
E per chi invece non volesse leggerla, sta sempre qua
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(E, a proposito di qui e di qua, riesco a citare Marco Ponti pure qua, sì: come un po’ sempre).

(Ah, se per caso l’avete già letta -sta lassù da un paio di settimane- andate a rileggerla, da bravi: mi sono accorta che avevo dimenticato una caterva di cose, quindi ne ho aggiunte un bel po’).

pellassina[Sì, evidentemente il fucsia era già parte integrante del DNA].