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Come ho scritto poco fa a un caro amico, «oggi ero di umore torvissimo, tristissimo, triste come una povera piccola merda di cane (per nessun motivo particolare, sarà tutta questa pioggia del cazzo)», poi, passando davanti all’Exkì di via Carlo Alberto, ho guardato dentro e ho visto una ragazza seduta in una poltrona proprio accanto al vetro che leggeva Lessico famigliare. E Lessico famigliare è il mio libro preferito, il libro del mio cuore, il libro che più amo sulla faccia della Terra. Mi sono dovuta fermare perché mi veniva da piangere, non so se di gioia, o d’emozione, o perché per un momento mi sono sentita meno sola.
So che non sono sola, non lo sono mai, ma ogni tanto mi capita di sentirmici, ed è stato bello che proprio oggi il mio libro mi facesse un ciao ciao.