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  • Cosa carina numero uno: segnalo, casomai dovesse interessare a qualcuno, che l’8 marzo è uscito un mio mini articoletto sul Corriere della Sera. Quando me l’hanno chiesto mi è venuto un piccolo infarto. Ciononostante, sono sopravvissuta, ho scritto, e quel che ho scritto potete trovarlo cliccando QUI.
  • Cosa carina (si fa per dire) numero due: sono a dieta. E ho aperto un blog sull’argomento. Da più di un mese a questa parte, quindi, mi si trova anche QUI.
  • Cosa carina numero tre: ma state continuando a leggermi sul sito di Vanity Fair? Perché io continuo a scriverci, eh! Ad aprile festeggio un anno da Royal Watcher del Vanity Blog. :-) Cliccate qui a fianco sull’etichettina apposita, e mi troverete anche lì.
  • Cosa carina numero quattro: un aneddoto. Eccolo:

Torino, dieci e mezza di sera. Sto camminando in corso Moncalieri. Una macchina accosta. Io ho le cuffie dell’mp3. La macchina mi segue. Tolgo le cuffie. Sopra un ragazzo e una ragazza. Chiedo “Avete bisogno?”
Lui: “Sì, lei non crede che io la ami”
Io: “Ah”
Lui: “Puoi dirglielo tu? Le dici, per cortesia: CREDICI!”
Mi avvicino e dico: “Beh, credici!”
Lui: “Ecco vedi?”
Lei: “Abbi pazienza eh” (Rivolta a lui): “Ti prego andiamo, che figura”
Lui: “Eh, non ci crede!”
Io: “No dai, credici! Uno che si ferma in pieno corso Moncalieri per chiedere a una passante di dirti ‘Credici’, credici”
Lui: “Sì, non sai che cosa mi ha detto lei prima”
Io: “Che gli hai detto prima?”
Lei: “Guarda sei stata anche fin troppo gentile, scusa” (A lui): “Senti piantala, ti prego, andiamo”
Lui: “Oh grazie eh! Senti dove vai? Sali in collina? Sei di Pecetto? Guarda che ti portiamo!”
Io: “No no grazie!”
Lui: “Non è che sei di Chieri? Ti portiamo anche a Chieri, non c’è problema!”
Io: “No no davvero, abito in centro!”
Lui: “Ok! Allora ciao eh, buona serata, grazie!”
Io: “Ciao, buona serata! E tu stai tranquilla eh!”
Lei: “Ciao, grazie mille!”
E ripartono.