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Non è che l’abbia fatto apposta, ma, un po’ per caso e un po’ per coincidenza, oggi sono uscite due cosette battute sui tasti dalla qui scrivente.

Parliamo della prima: ho partecipato a un progetto della Piccolini Barilla. Andando sul sito troverete un Calendario dell’Avvento digitale e, cliccando sulla casellina numero 13, potrete leggere la mia favola di Natale e conoscere il Folletto Candito. Premetto che non è stato semplice pensare a una fiabetta che potesse stare in 1500 caratteri spazi inclusi, ma tant’è: spero che sia carina. Leggetela, likatela e/o condividetela su Facebook (sì, anche voi maschi), e magari amatela. Fatelo per me se mi volete bene. Fatelo per me se vi sto simpatica. E se invece non mi volete bene e vi sto antipatica io non mi offendo: non fatelo per me, fatelo per il Natale.
Leggetela ai vostri figliolini, ai nipotini, ai bambini dei vicini, e se non avete nani a disposizione appostatevi fuori dagli asili, braccate esserini a caso e leggetela a loro.
(P.S. Chi mi conosce molto bene saprà anche perché Linda e perché i campanellini).

E ora parliamo della seconda: da Royal Watcher a Concert Victim. Ovvero la cronaca del concerto di Rihanna al Palaisozaki di Torino, per il sito di Vanity Fair. A proposito: con questo i miei post salgono a quota 11; per rileggerli tutti, o stamparli e darci fuoco, basta cliccare sul mio nome in rosso -che troverete sia di fianco sia alla fine dell’articolo- e si arriverà alla pagina dove se ne stanno placidamente archiviati.
(P.S. Leggere il Twitter ufficiale di Vanity Fair -per inciso: è anche il mio magazine del cuore- che scrive: “Al concerto di #Rihanna? Sì, ma da sola. Leggi l’esperienza della nostra Francesca di Vanity Fair: http://bit.ly/uJgTbD” mi farà scoppiare le fossette per il troppo sorridere tra me e me davanti allo schermo del pc. La nostra Francesca di Vanity Fair. Esplodete fossette care, esplodete).