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Buondì.

C'è un nuovo pezzo della qui scrivente sul Vanity Blog. *Cliccate*
Ecco. No, non vi lascio leggere quel che c'è qui sotto se non avete letto prima il pezzo su Vanity, perché sono, come dire, collegati. Diciamo che io mi faccio prendere un po' troppo dai tasti, quando tastiereggio allegramente al pc, e quindi quello che ne viene fuori è quasi sempre un cicaleccio telematico a cascata, che poco si sposa con la parola brevità.
Così Barbara, la responsabile del Vanity Blog (che ribattezzeremo Santa Barbara per onorare la sua pazienza nel farmi editing), poco tempo fa mi ha dato un compito: "Tu scrivi, poi taglia di un terzo tutto quello che hai scritto, e mandamelo". Io l'ho fatto, giuro, non è che non l'abbia fatto. Solo che non basta. Perché la prolissaggine mi si è attaccata dentro come una malattia venerea, e io provo a sradicarla, ma, gira che ti rigira, lei torna. Sempre.
Quello che potete leggere qui sotto (ma solo dopo aver letto il post sul Vanity Blog. L'avete letto? *Leggetelo*) doveva teoricamente appartenere ad un'unica cosa, ispiratami dalla divinità pagana delle persone molto prolisse.
Santa Barbara, in modalità nazi (cosa che adoro, perché mi serve, Dio solo sa quanto mi serve che qualcuno mi tagli le parole e mi faccia diventare più stringata, a forza, se necessario), mi ha detto: "Il punto quattro e il punto cinque come contenuto vanno bene, ma nel post-Halloween il cinque c'entra poco e comunque tutto insieme è TROPPO lungo". Troppo lungo, as usual. Mi ha dato però il permesso di mettere qui la parte che resta, così che chi vuole possa leggerla. Quindi, dopo aver letto *il post sul Vanity Blog* tornate qui, per la continuazione.

Ciao, e grazie.

CONTINUAZIONE

Punto quarto (lasciamo Kate ma rimaniamo in argomento Halloween).
Amanda Knox è stata aspramente criticata per aver partecipato a una festa di Halloween con i suoi amici. Era travestita da ladra. Le ultime foto di Meredith Kercher furono scattate in effetti proprio ad Halloween: era truccata da vampiro e due giorni dopo sarebbe stata trovata morta. Quel che ho da dire in merito è: ebbene? Non vedo francamente il nesso. Se Amanda si fosse mascherata da vampiro la polemica ci potrebbe anche stare, ma comunque una polemica piccola e breve: è pur sempre appena uscito (e viene presentato in questi giorni alla Festa del Cinema di Roma) il primo dei due film tratti da Breaking Dawn, ultimo capitolo della saga di Twilight (senza contare che Amanda è di Seattle e i libri della Meyer sono ambientati a pochi chilometri di distanza).
Tanto per essere chiari: che cosa volete da questa ragazza? E’ stata dichiarata innocente. Ne è stata ordinata la liberazione immediata davanti alle telecamere, e c’è chi ha osato stupirsi che piangesse, definendo esagerato quel suo piegare la testa e tutto il corpo fin quasi a cadere, sopraffatta dal peso della commozione, del sollievo, dell’incredulità. Come se il primo movimento spontaneo di arti appena liberati dal male e dalla paura non fosse esattamente quello: cadere, svenire, toccare terra.
E’ una ragazza libera, molto giovane. Una poveraccia che ha trascorso quattro anni in carcere e da poche settimane è stata dichiarata innocente. Il minimo che possa fare, da americana tornata nella sua città, è mascherarsi per Halloween. E chiunque apra il becco per dire altro mi indigna profondamente.
 
Punto quinto.
Halloween sì o Halloween no? Sì, assolutamente.
Halloween è una festa meravigliosa che amo tantissimo da sempre, fin dall’infanzia, per motivi molto miei che sarebbe inutile e noioso raccontare qui, ed è una festa che festeggiavo già prima che da noi avesse un suo boom.
Mi danno abbastanza fastidio tutti i birignao di protesta di chi ad Halloween è contrario, di chi dice che non è una nostra tradizione e non andrebbe importato, festeggiato, considerato, e ho un appunto da fare in proposito.
Siamo sicuri che chi si lagna su Halloween sia effettivamente un buon cristiano? Perché ecco, specifichiamo, non sto pensando a quei vescovi o parroci che parlano di eresie e satanismo: alla fine fanno anche tenerezza. Fortunatamente ce n’è qualcuno più illuminato degli altri, come il mitico Padre Amorth, il presidente onorario dell’associazione internazionale degli esorcisti (magari un giorno vi racconterò di quella sessione in cui preparai tre esami in sei giorni non dormendo mai, votandomi a San Culo -“San Culo, patrono degli studenti che tentano la fortuna, aiutami tu”- e finendo a parlare in una strana lingua piena di frasi smozzicate e urletti isterici per colpa della mancanza di sonno, e la mia compagna di stanza dell’epoca -ancora oggi una delle mie migliori amiche- mi attaccò un post-it vicino al letto con su scritto: “Se hai bisogno di aiuto, chiama Padre Amorth e fatti esorcizzare”), che ha detto che, finché la gente si limita a mascherarsi e a festeggiare un po’, fingendosi strega o fantasma, non vede che cosa ci sia di male. Così come non vede una connessione tra cose di questo genere e le messe nere (bravo, viva, bis).
Il problema, dicevo, non sono gli uomini di chiesa o i pii cristiani, ma tutti gli altri.
Quelli che si lamentano per l’importazione di Halloween e ci frantumano le orecchie con i soliti “non è una nostra tradizione” e poi magari festeggiano il Natale a sbafo.
Come? Certo, sì, dico a te. Perché non sei un pio cristiano, un fedele devoto, non vai a messa, ma scommetto che festeggi il Natale, vero? Sissignore. E ti sfondi di shopping compulsivo dicembrino, di cioccolate calde, torrone e pandori. E fai l’albero -non il presepe, ok, ma l’albero sì- e canti Jingle bells, e le pubblicità della Coca-Cola con Babbo Natale ti scaldano il cuore, e se per caso fai dei bimbi magari non li battezzi ma la letterina gliela fai scrivere, e i regali sotto l’albero glieli fai trovare. Bene. Sorpresa! Anche tu ti stai appropriando di una tradizione non tua. Lo sai che cos’è, il Natale? Ti risulta che nasca come festa consumistica? E allora tesoro non festeggiarlo più. Anche quella è una tradizione di cui puoi fare a meno, e di cui anzi dovresti lagnarti e dire le peggio cose.
Non guardare me, io che c’entro? Non sono una pia cristiana, non vado mai a messa (a quella di mezzanotte il 24 dicembre però sì, ci sono persone che lo possono confermare), e mi beo del lato consumistico del Natale, ma non mi sognerei mai di criticare Halloween, quindi posso festeggiare entrambe le ricorrenze, con molto gaudio e un sacco di gioia.
 
(P.S. Sotto l’albero voglio trovare una di quelle tazze con le facce di William e Kate. Sì, Kate Middleton).