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Caro Gatto, cari tutti,

nel caso a qualcuno interessasse, sono qui per dire -con parecchio ritardo, lo so- che ho portato le mie vanità all'apposita fiera. Insomma, potrete (voi e il gatto) trovare sette pezzi vergati dalla sottoscritta sul blog di Vanity Fair.
Se siete totalmente disinteressati all'argomento Royal Wedding, non aprite quella porta.
Se invece la cosa vi sconfiffera, prego, alla fine di queste poche righe vi fornirò tutti i link.
No, da qui non me n'ero andata. Non me ne vado mai. Non me ne andrò mai.
E' che sono molto pigra anche nel fare ciò che ha più senso per me. Come se scrivendo spesso mi guastassi la felicità, non godendone a piccole dosi. Come se scrivendo spesso ci fosse il rischio di convincersi che lo si può fare davvero. (Ma che dico? Non lo so, non indaghiamo).
Prima quindi di tornare alla mia puntata di Nip/Tuck in terza serata su Italia Uno, lascio qui tutto.

La mia presentazione (u-uh, chi mi conosce solo via blog avrà magari piacere di sapere che da qui è possibile scoprire mie note biografiche spicciole -finalmente anche capire che città è la mia natale Città dei Sette Assedi- e vedere, ri-u-uh, una mia fotografia): http://blog.vanityfair.it/2011/04/lospite-francesca-pellas/

E, soprattutto, la pagina in cui sono archiviati tutti i miei post: http://blog.vanityfair.it/author/francescapellas/
(Sono molto fiera di dire che QUESTO in particolare è terzo nella classifica dei più letti sul sito. Mi concedo una risata a metà tra la satanica e l'argentina, molto goduta).

Ma non è tutto. William, Kate, e la mia incursione alla Fiera delle Vanità hanno portato con sé un'altra cosa inaspettata e molto gradita: la proposta di collaborare con un blog d'informazione (questo qui: http://www.trentamag.com/) giovane, pieno di contenuti, bello e coraggioso. Ovviamente ho detto sì.
Qui potrete trovare il primo pezzo, su Vittorio Arrigoni e su che cosa significhi "essere di sinistra":
http://www.trentamag.com/author/francesca-pellas/

Buona lettura!