(La data di fine concorso è stata posticipata (agosto uguale vacanza, e qui ci son pochi partecipanti).
C’è tempo fino al 23 settembre. Speriamo in bene).

Esame mattone. Esame mattone più molta paura più un blocco grande come la diga del Vajont, più chissà che altro.
L’esame è andato, e io avrei voglia di urlare e buttarmi giù dalle scale di legno di casa mia cavalcando un cuscino come facevo a sette anni, quando ero una povera sfigata senza fratelli, senza cugini, senza vicini di casa di età inferiore ai vent’anni.
Dato che però ho fatto solamente il mio dovere, o forse meno, anziché urlare contenta e spaccare me stessa e le scale, proverò a scrivere qui una cosa che ho in mente da tempo.
Un po’ perché bisogna pur tornare, un po’ perché avrei molto altro da scrivere ma pochi neuroni rimasti per farlo, un po’ perché ho visto due volte in due giorni Marrakech Express e in questo momento nulla, al confronto, mi sembra degno di esser raccontato.

Ordunque: parto per Londra e indìco un concorso, ma non esattamente in quest’ordine.

Da troppo tempo mi sento ombelicale come e più del cinema di Nanni Moretti.
Ho bisogno di una pausa da me stessa e dalle mie riflessioni molto pensanti, molto pesanti, molto contorte.
Ho bisogno di una ventata d’aria che mi faccia stramazzare al suolo.

Ho bisogno che qualcuno mi faccia fare una pausa e mi dia una storia da raccontare.
Perciò indìco un concorso: Ti racconto la tua storia.
Tu, chiunque tu sia, mi dai qualche indizio, qualche appiglio, qualche dettaglio, poi io scrivo.
No porno. No gialli, non sono portata. No storie assurde o strappalacrime, per quel genere ci sono i film del pomeriggio su Canale5.

Come fare?
Nei commenti.
Nei commenti ognuno di voi leggenti e interessati potrà lasciarmi qualche riga d’indicazione. Non troppo perché altrimenti la storia ve la scrivete voi. Non troppo poco perché non sono un’indovina.
Diciamo che si potrebbe rispettare la regola delle 5 W.

WHO (Chi)
WHAT (Cosa)
WHEN (Quando)
WHERE (Dove)
WHY (Perché)

Ma senza il Perché, senza il Why. Che ne dite?
Chi poi ha un buon perché lo può lasciare, vedremo che ci si può combinare.
Chi invece non ha un perché mi regala il Who, il What, il When e il Where. Al perché, ovvero alla storia, ci penserò io.Ecco. Di base mi si dovrebbe segnalare il soggetto, il fatto, l’epoca o la stagione o il giorno o che so io (insomma il quando), e il luogo d’azione (possono essere anche più luoghi, basta indicarli).
Se c’è un perché che vi dispiace lasciare da parte, e se pensate che quel perché serva alla storia, e che la storia possa essere costruita a partire da quel perché e non cercando quel perché, lasciatelo pure.

Il gioco è aperto a chiunque, più sarete e meglio sarà.
Una giuria scelta, composta da amici della sottoscritta, o da persone che comunque godono della fiducia della sottoscritta, selezionerà il miglior commento, la migliore traccia, la migliore bozza per una storia che poi la sottoscritta scriverà.

Tu regalami una storia, e io te la racconto.

Avete tempo fino al 23 settembre.

Fatevi sotto.

P.S. Grazie.