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Caro blog,
cara Regina lassù,
mi mancate molto.
In questi giorni di studio matto e disperatissimo mi sembra che il mondo abbia smesso di girare, che non ci sia più tempo per niente, e che anche al povero Prometeo inchiodato al Caucaso, il fegato nottetempo non si rimargini più.
Quando il tempo slitta penso a Prometeo, a quel vecchio mito, e al fatto che finchè ce la fa lui, ce la posso fare anch’io, nelle mie piccole cose.
Prometeo dammi una mano a non perdermi per strada.
Qui abbiamo bisogno che il tempo torni a rotolare.
Abbiamo bisogno di un momento per poterci fermare e guardare il mondo orbitare placidamente fuori tempo (che tra parentesi è una citazione dei Blur).