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Quella fucina d’idee che è la cara Viadellaviola ha indetto un piccolo concorso letterario.
Il tema è “Quello che il turista deve vedere”.
In teoria si scrive della propria città, in realtà ognuno è libero di scrivere sul posto che preferisce.
In concreto: si manda un racconto breve a Viadellaviola, raccontando del perché e del percome quel posto sia speciale.
Io ho scelto la mia città, e ora il mio raccontino è pubblicato sul blog di Viola, in attesa di essere votato.
Ebbene sì, essendo un concorso, la cara Viola ha stabilito che ci sia una votazione popolare, un plebiscito d’approvazione per questi nostri racconti.
Premetto che non so come possa esser considerato questo mio raccontello lonelyplanettoso, e quindi mi scuso sin d’ora se, nel leggerlo, sopraggiungesse in voi un irrefrenabile desiderio di buttarmi a mare.
Quel che ho scritto è davvero molto personale: questo perché, quando parlo di Genova, i miei neuroni vanno in pappa, e divento più melensa di Antonella Clerici sul primo canale a mezzodì. Me ne vergogno parecchio, perché in quelle poche righe ce sta nu piezz’ e core mio, mannaggi’amme.

COME SI VOTA? Basta andare QUI, leggere il racconto e, se intendete votarlo, lasciare un commento con queste tre parole (decise da Viadellaviola): AI LAIC IT. Proprio così, AI LAIC IT. Eventualmente, dopo, potete anche aggiungere due righe a piacere. Un voto anonimo non ha validità. Si può votare anche se non si è iscritti a Splinder, ma è necessario apporre una firmina, un nick.

Che fare ora? Non sono abituata ad andare a caccia di voti, ma visto che siamo in campagna elettorale, e che si candidano un po’ tutti e manca solo Baget Bozzo, poi possiamo pure dichiarare stato di calamità naturale per questa confusione, mi candido anch’io.
Non alle politiche, ma al concorsino letterario di Viadellaviola.

E che il fuxia trionfi, in Via della Viola!

P.S. Il post qui sotto continua ad aspettare curioso il vostro passaggio.
Perciò forza, traghettatevi un poco più giù con un colpo di mouse e dite la vostra.
Grazie assai!