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Qualcuno sa dirmi che cosa sia un meme? Immagino una specie di catena tra blogger, giusto?
Orbene: ricevo, onorata, questo meme da Viadellaviola -bacio le mani- e mi appresto a copia-incollare qui di seguito le istruzioni sull’affaire:

a) Mettere il link della persona che ti ha nominato
b) Mettere il regolamento del gioco sul proprio blog
c) Indicare 6 abitudini o particolarità, non importanti
d) Nominare 6 persone e mettere il link al loro blog
e) Avvisare queste 6 persone

E ora proviamoci, a portare a termine questo meme!
Prometto solennemente di dire la verità, e financo di svelare particolari imbarazzanti.

1) Attendo con ansia e guardo beata qualunque sceneggiato con Virna Lisi: da “Il bello delle donne” a “Caterina e le sue figlie”, passando per “A casa di Anna”. Durante la visione è assolutamente d’obbligo una tazza di latte e cioccolato, con un po’ di miele.

2) Rubo, in qualunque bar ne sia fornito, mazzetti di bustine di miele. Ne faccio scorta in previsione degli sceneggiati con Virna Lisi, e delle conseguenti tazze di latte e cioccolato.

3) Al liceo avevo una serie di frasi cult col mio compagno di classe e amico Alessandro. Una di queste prevedeva lo scambio di battute che segue:
Io: “Io dormo a pancia in giù solitamente. Tu Ale?”
Lui: “Sì sì sì, Venezia è bella, ma non so se ci vivrei”.
E giù a ridere. Beata gioventù.

4) Ho una vera e propria venerazione per la focaccia di Recco, ma anche per la farinata.

5) Rileggo, una volta ogni due anni circa, tre libri per me fondamentali: il mio preferito alle elementari (Vacanze all’isola dei gabbiani di Astrid Lindgren), il mio preferito alle medie (Il mistero del metrò di Catherine Storr), e il mio preferito al liceo e -credo- finché vivrò (Lessico famigliare di Natalia Ginzburg).

6) Quando un film mi interessa veramente (tutti i film mi interessano, ma alcuni più di altri) io sento di doverli andare a vedere da sola. Così scanso gentilmente le amiche e me ne vo’ per i fatti miei, in uno dei piccoli cinema di cui è disseminato il centro di Torino. Questo succede quando ci sono storie o registi che sento particolarmente miei, e che voglio vivere privatamente. Di solito piango per tutta la durata del film, anche se non fa piangere. Di solito sento una specie di scossa che mi alza dal sedile e mi fa tremare un po’, perché il cinema per me è la cosa più importante al mondo. Stasera era la volta di Paolo Virzì, perché con i suoi film sono cresciuta, e ricordo ancora certi pomeriggi a Genova, nella casa dei nonni, passati col mio zio preferito a vedere Ovosodo mangiando pinoli.

E ora passo la palla a: Veramatta, Mammaepoi, Nina, Falloppio, Giapatoi, Cinas
Buon divertimento, miei prodi!