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L’Osservatore Silenzioso è il consulente perfetto di ogni scribacchino. Sa guardare con discrezione e consigliare con praticità.
Io, che modestamente ho scelto il migliore su piazza, so quel che dico.
Dev’essere una persona che abbia il giusto distacco (per questo un’amica non sarebbe l’ideale, e un consorte men che meno), che magari non ci conosca benissimo, ma che ci ispiri grande fiducia e, soprattutto, molta stima.
Il nostro O.S. deve saper giudicare equamente, darci una visione d’insieme, lodarci quando è il caso e, aihmé, anche assestarci una stoccata malefica (ma salvifica), se serve. Magari non ha molto tempo per svolgere questa mansione, ma, quando lo fa, porta sempre un buon consiglio.
Lo scribacchino deve in ogni caso tenere a mente che un Osservatore Silenzioso, se ascoltato come si deve, può essere un grande alleato, un grande aiuto, a volte una manna dal cielo.

Ecco alcuni scampoli di conversazione tra la sottoscritta e il suo personale Silent Observer:

PART ONE:
Osservatore Silenzioso: "Bello il nuovo blog"
Scribacchina Qui Scrivente: "Grazie!"
O.S: "Però, alla fine, a cosa serve un blog?"
S.Q.S: "…"

PART TWO:
S.Q.S: "Ma perché, secondo te a cosa serve un blog?"
O.S: "Io ho una mia teoria, ma vorrei sentire prima la tua"
S.Q.S: "Mah… Sai, io per esempio amo molto scrivere e, non avendo una casa editrice scalpitante alle calcagna, penso che il blog sia un buon modo per "pubblicare", se così si può dire, i propri scritti, per condividerli…"
O.S: "Ecco, secondo me invece dovresti valutare l’ipotesi di proporti seriamente a una casa editrice…" (Oddio, Osservatore Silenzioso, questo è un complimento meraviglioso!) "…Anche se non è che puoi scrivere sempre di TORTE CHE SANNO DI PIEDE" (Mi hai appena ammazzata, Osservatore Silenzioso!).

PART THREE:
S.Q.S: "Sono molto onorata che tu mi legga, Osservatore Silenzioso"
O.S: "Anche se non è che legga tutti i giorni eh. E nemmeno tutte le settimane!"
S.Q.S: "Certo, certo. Qual è l’ultimo post che hai letto?"
O.S: ""
S.Q.S: ""
O.S: "Quello su Milano. I Navigli, la mail del tuo amico sulle onde di Milano…"
S.Q.S: "Ah! Non era male quel post, vero?"
O.S: "Questo comunque non dovresti essere tu a dirlo"
S.Q.S: ""

L’Osservatore Silenzioso sa come tirare di scherma.
Ma è anche vero che, quando fa un complimento, di solito è un complimento vero e bello.
L’Osservatore Silenzioso è una persona indaffarata, ma il fatto che trovi il tempo per prendere la strada che porta al Castello e leggere le mie ultime farneticazioni, anche se "non tutti i giorni e nemmeno tutte le settimane", mi onora molto.
L’Osservatore Silenzioso dice poche cose, ma sono tutte giuste.

Io e l’Osservatore Silenzioso non ci conosciamo molto, ma è raro che qualcuno abbia la mia stima, e lui ce l’ha, assolutamente.
L’Osservatore Silenzioso non appartiene a quest’epoca, ma ad un’altra, fatta di grandi passioni e grandi speranze, e di nobili ideali.
La cosa che preferisco in lui è che, quando ride, il suo volto s’illumina e cambia completamente, e questo significa che sa ridere davvero.
Io credo che sia difficile arrivare a conoscere bene l’Osservatore Silenzioso, ma so che un giorno ho visto una luce buona nei suoi occhi, e mi sono fidata.