Siamo state lontane per molto tempo, io e te.

Ieri, sul treno, vedendo i primi palazzi, le prime nuvole grigie e la collina in lontananza, ho realizzato finalmente quanto mi fossi mancata, in questi mesi vissuti in una bolla di sapone.

Eccomi qui, magia sabauda.

Quando il sole tramonta su Piazza Vittorio e una luce fatata invade tutto, cade nel fiume, scivola sotto il ponte, abbraccia la Gran Madre, risale la collina… Quella sei tu.  Ora  capisco che cosa voleva dire Pavese, la collina di Torino è davvero una cosa fuori dal comune e io non smetterò mai di sorprendermi per la bellezza di questa città.

I miei omaggi, amica mia.