Io voglio vivere nell’arancione, nel tramonto che si fa sera sul Tevere, nei vicoli con nomi che sanno di mistero e di poesia. Roma è mia, e io sono di Roma. E se non è vero niente, a me basta solo che sia Roma ad abbracciarmi ogni mattina della mia vita che verrà, e a sussurrarmi all’orecchio in una sera di vento che finché ci sarà lei io potrò essere al sicuro.